venerdì 24 ottobre 2014

come le api: cooperare per ... - Il secondo CartoSIP!


E SE L'API FUSSI LAVATIVA ??

Il secondo corto nasce dal desiderio di voler raccontare il tema della cooperazione declinata nei suoi diversi aspetti : collaborazione, condivisione, integrazione/biodiversità, superamento dei conflitti e delle difficoltà



Vuole essere uno stimolo per riflettere sul valore della cooperazione, sulle esperienze di cooperazione “positiva”e “negativa” che abbiamo vissuto, come fine o come mezzo o come esperienza di non cooperazione.
Con l'invito che questi pensieri, esperienze, visioni, interpretazioni siano condivisi inviandoli a scuolesip@gmail.com.

Download: SCHEDE - IMMAGINI A CONFRONTO - VIDEO
 


Come le api: cooperare per ….
Il primo passo, condiviso dal gruppo di lavoro, è stato quello di approfondire questa tematica a partire dal mondo delle api, per l’immediata corrispondenza che corre tra l’immagine delle api e il concetto di cooperazione.
Consapevoli che la società delle api non è paragonabile a quella dell’uomo, sono stati considerati alcuni aspetti del modo di vivere di questi piccoli insetti e sono stati messi in evidenza attraverso una narrazione e uno sguardo più umano.
In sostanza l’ape viaggia, osserva, pensa, sente come un essere umano, superando la visione di un ingranaggio di operatività pianificata (stile catena di montaggio) e riscattando un concetto di cooperazione più complesso che possa includere lo stare bene insieme, le particolarità di ognuno e la condivisione di valori.

E’ un tema che nella sua essenza si presenta alquanto complesso e collegato ad una serie di interrogativi ai quali dare una risposta non è così facile:
  • la cooperazione va considerata come mezzo/strumento o come fine ultimo? La storia riporta numerosi esempi di collaborazione/cooperazione finalizzati alla distruzione, all’affermazione di sé a scapito dell’altro.
  • quindi, se considerata come fine ultimo dobbiamo dare per scontato che nella definizione di cooperazione siano intrinseci i valori condivisi e benevoli per la sopravvivenza di tutti gli esseri umani?
  • e se viene considerata come un mezzo/strumento, quale è il fine ultimo a cui dovremmo tendere affinchè la cooperazione si presenti nella veste più funzionale per tutti? Forse l’autocoscienza e l’interprogettazione sociale del futuro? Basandoci su quali valori?
  • Possiamo anche dire che il fine del nostro cooperare è la felicità? Lo star bene, assieme, ma anche da soli?
  • E infine, delineati i valori comuni necessari alla vita di tutti, delineato il valore della collaborazione e della compartecipazione, cosa determinerebbe la non cooperazione?
Questa complessità passa nel corto e si traduce nel ricco ventaglio di interpretazioni che il corto stesso potrebbe offrire.


LAVORO DI CLASSE

Per lasciare emergere la ricchezza di questa complessità, proponiamo un possibile percorso:

Metodologia: gruppi di lavoro, work discussion, attivo esperienziale
Fasi :
Prima fase: Confronto e discussione aperta: che cosa è la cooperazione?
Appuntare le risposte della classe (renderli visibili su cartelloni)
Seconda fase: Visione corto - 
SENZA DARE ALCUNA INDICAZIONE DI INTERPRETAZIONE - è davvero possibile che i ragazzi vedano aspetti a cui noi noi non abbiamo pensato
Raccolta dei pensieri e delle osservazioni della classe ( rendere visibili)
Terza fase: Cooperare o non cooperare?
Cogliere le differenze nel corto (con l’aiuto delle “IMMAGINI A CONFRONTO” allegate):
  • Dello stato d’animo
  • Delle caratteristiche dell’ambiente 
  • Della capacità di fare
  • Delle sicurezze e dei rischi per la sopravvivenza
  • Della dimensione organizzativa
  • Della presenza o assenza di biodiversità
  • Delle relazioni
Quarta fase: (rivolto alla classe e ai docenti) - Riflessioni sulla NON COOPERAZIONE
  • Riflessioni sull’assenza della cooperazione nel gruppo classe, gruppo docenti, gruppo squadra, famiglia.
  • Rappresentarsi i diversi scenari: prospettare rischi e possibili soluzioni
  • Perché cooperare e perché non farlo?
Attraverso una prima riflessione in gruppo (sulla cooperazione) fortemente collegata alla vita reale si potrà passare alla rappresentazione grafica, produzioni artistiche, roleplaying,ecc.
Alcune domande di spunto -
  • per i ragazzi: ... E se tu/noi non cooperassimo? nel gruppo squadra, nel gruppo classe, nel gruppo famiglia?
  • per i docenti: potrebbero utilizzare queste risposte non solo per accrescere le conoscenze, ma anche per riflettere sulle modalità operative che vengono portate avanti per trasmettere tali conoscenze. Ad esempio: partire con la riflessione sulla cooperazione: perchè è piu funzionale, più piacevole, (forse) più naturale..cosa succede quando non c'è , quali scenari immaginare in un mondo senza cooperazione.. per poi sollevare una riflessione su come viene vissuta in classe, ragionare sui comportamenti . Interrogarsi come docenti su come vivono questa cooperazione: la limitano? la favoriscono? come la sviluppano nella pratica educativa e didattica? (questi sono spunti suggeriti da una docente)
  • per tutti: tornando un pochino indietro, appena qualche milione di anni: ma se l’uomo non avesse cooperato fin dall’inizio della sua presenza nel mondo, saremmo qui in questa classe a discutere di cooperazione? o saremmo estinti da molte decine di migliaia di anni? o forse staremmo ognuno nella sua caverna a cercare di difenderci individualmente dal freddo e dalle fiere?
Quinta fase: Dalle api al territorio
Facendo il loro lavoro di cercare il polline le api hanno un ruolo molto importante per il bene comune. Con la loro attività cooperano per la realizzazione del bene comune.
Quest’argomento potrebbe essere posto ai ragazzi in veste di stimolo per un’attività concreta:
Ideazione di un progetto “per il bene comune” che richiede la forza del gruppo e lo spirito di cooperazione per concretizzarlo. Questo progetto potrebbe essere realizzato aprendo le porte della classe e coinvolgendo altre classi, genitori, produttori, associazioni giovanili del territorio, e potrebbe essere pensato per durare e svilupparsi negli anni, dando un senso e un valore al 'tempo', al sapere aspettare, al veder crescere grazie ad un impegno collettivo costante, all'affidare il compito di continuare a chi verrà dopo di noi, nell'interesse di tutti.
Invitare la classe a comporre un seguito diverso del corto a partire da quando l'ape si affaccia per la prima volta alla città e restituirlo in forma di fumetto, o filmato, o racconto, o cartellone, condividendo con tutti le proprie riflessioni sulla cooperazione (per inviare i contributi scrivere a scuolesip@gmail.com, saranno pubblicati sul blog scuolesip.blogspot.it)
 
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